Come applicare correttamente la crema viso: le linee di Langer.

Ciao ragazze!
Dopo aver letto il titolo dell’articolo vi starete chiedendo “Perché, esiste pure un modo per mettersi la crema??Non basta spalmarla sulla faccia???”
Sì, cioè no, cioè: ovviamente spalmarsi la crema in faccia come si fa con la nutella su una fetta di pane è sempre meglio che non metterla a fatto.
Vi è però un metodo corretto per far sì che possiate ottenere dei benefici che non derivino solo dalle proprietà della crema, ma dal massaggio stesso!

Eseguendo un massaggio particolare, che tra poco vi svelerò, massimizzerete innanzitutto l’efficacia del prodotto utilizzato, in più la pelle risulterà sempre più tonica: otterrete infatti un immediato effetto lifting, andando a minimizzare le rughette e i segni di espressione.

Procedete prima con la vostra abituale pulizia del viso Рpassaggio fondamentale per far penetrare meglio i principi attivi dei prodotti. Dopo di ch̩ prendete la crema e preparatevi a eseguire questi movimenti!


Le Linee di Langer: credits.

Prelevate una piccola quantità di prodotto, ovviamente con mani pulite. Non occorre esagerare: la dose necessaria che serve per conferire alla pelle una sensazione di comfort.
Applicatela su fronte, naso, guance, mento e – non dimenticatevi – collo; a questo punto, seguendo le linee di Langer (nome che deriva dallo studioso che per primo le ha individuate), effettuate movimenti dal centro verso l’esterno, dal basso verso l’alto.
Seguendo queste linee, che indicano la direzione della tensione elastica della pelle, andrete a migliorarne la tonicità e ad evitare il rilassamento cutaneo.

Vediamo insieme come fare:

  • Partendo proprio dal collo, massaggiate salendo dalle clavicole al mento.
  • Dal mento e dagli angoli della bocca massaggiate verso l’esterno del viso, arrivando fino ai lobi delle orecchie.
  • Dal labbro superiore massaggiate verso l’alto, ai due lati del naso: servirà a prevenire le rughe naso-labiali.
  • Per la fronte, massaggiate dal basso verso l’attaccatura dei capelli.
  • Occorre prestare particolare attenzione alla zona perioculare: è molto delicata, motivo per cui consiglio di utilizzare il polpastrello dell’anulare, dito con cui si applica minor forza, e di picchiettare il prodotto anziché trascinarlo.
    Il movimento da eseguire è, per la palpebra superiore, dall’interno verso l’esterno del viso.
    Per la palpebra inferiore il movimento opposto, dall’esterno verso l’interno.

Eseguite il tutto senza fretta, rilassandovi e dedicandovi del tempo in totale relax; giorno dopo giorno noterete che le piccole rughe cominceranno a distendersi!

Avevate già sentito parlare delle Linee di Langer?
Che movimenti siete solite compiere quando mettete la crema?
Scrivetemelo nei commenti!
A presto!

Beauty routine per pelle grassa.

Qual è il modo più corretto di prendersi cura della pelle grassa?
In questo articolo vi svelo quali sono i passaggi giusti da compiere se avete questo tipo di pelle.

Innanzitutto è caratterizzata da:

  • una trama irregolare e ruvida, con pori dilatati.
  • un aspetto oleoso e lucido .
  • un colorito spento e grigio.
  • la presenza di comedoni, punti neri e brufoli.
  • infiammazioni e rossori.

Primo passaggio: il detergente.

Il primo passo, il più importante e assolutamente fondamentale, riguarda la pulizia. Occorre infatti ripulire la pelle – in modo deciso ma delicato per evitare l’effetto rebound – da quelle impurità che si vanno a depositare, occludendo così ancora di più i pori.

Per un’accurata pulizia della pelle grassa e incline all’acne è necessario scegliere dei detergenti specifici, formulati con ingredienti purificanti e lenitivi, come ad esempio:
– Rosmarino, purificante, seboequilibrante e antimicrobico.
– Menta, astringente e purificante.
– Aloe, idratante, lenitiva, antibatterica, cicatrizzante.
– Limone, schiarente, antisettico, calmante.
Sono preferibili detergenti in mousse o in gel, dalla consistenza leggera e delicata.

Secondo passaggio: il tonico.

Tonico viso Alkemilla:qui.

Dopo aver deterso la pelle è il momento di riequilibrare il suo PH. Per fare ciò occorre utilizzare un tonico, che ha la funzione appunto di riequilibrare l’acidità della pelle e inoltre di eliminare gli ultimi residui di make up e struccante.
Applicalo prima su un dischetto oppure direttamente sul viso tamponando con le dita.

Terzo passaggio: il siero.

I sieri hanno la caratteristica di avere una consistenza leggera e un mix di ingredienti concentrati che, prima della crema, ne andranno a potenziare i benefici.
Scegline uno dall’azione sebonormalizzante, purificante e opacizzante, ad esempio con acido azelaico dalle proprietà antibatteriche e antinfiammatorie.

Quarto passaggio: la crema.

Ultima ma non meno importante: la crema viso, che ha la funzione di idratare e nutrire la pelle.
Quelle specifiche per pelle grassa hanno una consistenza leggera che non appesantisce, si assorbono facilmente e hanno una bassa presenza di oli che andrebbero a sovraccaricare troppo la pelle.
Gli ingredienti devono avere proprietà seboregolatrici, antifiammatorie, purificanti e astringenti, per eliminare il sebo in eccesso.

E il contorno occhi?

La pelle del contorno occhi è molto sottile e delicata.
È una zona che può essere caratterizzata da rughe, occhiaie e borse.
Prenditene cura struccandoti dolcemente, senza strofinare troppo l’occhio, e utilizzando prodotti specifici che andranno ad idratare e attenuare questi inestetismi.

Le maschere.

Le maschere viso perfette per pelle grassa sono quelle che contengono ingredienti che assorbono l’olio in eccesso, antinfiammatori e purificanti come Bardana, Melissa e Neem; oppure Limone, Salvia Sclarea, Eucalipto e Timo dall’altissimo potere dermopurificante ed igienizzante. Particolarmente indicata poi è l’argilla verde, dall’azione antitossica, riequilibrante, cicatrizzante e restringente.
Molto importante: prima di procedere con la maschera detergi accuratamente il viso.

Qual è la vostra beauty routine e quali prodotti utilizzate di solito? Fatemelo sapere nei commenti!
A presto!

Armocromia e capelli: quale colore ti dona di più?

Quest’oggi parleremo di un tema molto in voga ultimamente e che probabilmente avrete già sentito nominare: l’armocromia.

Palette di colori.
Credits: Freepik.

Da quando ho scoperto il profilo Instagram dell’esperta Rossella Migliaccio (consiglio spassionato: seguitela!!) devo ammettere che ho cambiato totalmente modo di vedere i colori.. e non lo dico per dire, dopo tutto ho fatto un’Accademia di Belle Arti!
Ma partiamo dall’inizio e facciamo un po’ di chiarezza: l’armocromia è una disciplina, un metodo, già ampiamente diffuso negli Stati Uniti e nel Regno Unito da qualche anno e che Rossella ha contribuito a diffondere in Italia.
Letteralmente significa “armonia del colore” e consiste nel trovare quella palette cromatica che ci valorizzi donandoci subito un aspetto radioso, giovane e bello (che non fa mai male).

Tutto molto affascinante, ma come funziona? Adesso ci arriviamo!
Prima però..

La teoria dei colori:

Come ci ha insegnato agli inizi del ‘900 l’artista svizzero Johannes Itten, i colori si suddividono in base alla loro temperatura (caldi quelli a base gialla/freddi quelli a base blu) e al loro valore (chiari quelli con aggiunta del bianco/scuri quelli con aggiunta del nero).

Itten basandosi sui colori della natura che lo circondava creò quattro categorie cromatiche suddivise nelle quattro stagioni inverno, primavera, estate e autunno, collegando a ogni stagione quelle colorazioni che la vanno a caratterizzare (ad esempio Inverno = bianco ghiaccio o nero carbone, Autunno = marrone castagne o arancione foglie, e così via).

Le quattro stagioni.
Credits: Freepik.

La sua teoria venne ripresa negli anni ’90 dalla britannica Mary Spillane, la quale accorgendosi che solo 4 categorie non fossero sufficienti per poter catalogare in base alle diverse sfumature di colore presenti, decise di introdurre ulteriori sottocategorie andandone a creare 3 per ogni stagione, per un totale di 12 gruppi

Pensi sia finita qui..? No! Perché nel 2013 l’americana Youakim Ferial perfeziona ancora di più questo schema, aggiungendo ulteriori sottogruppi per un totale di 16 stagioni, 4 sottogruppi per categoria, rendendo il tutto più completo ed esaustivo soprattutto per quelle persone dal sottotono neutro che erano più difficili da classificare.

Hai colori caldi o freddi??

Per poter capire se hai sottotono caldo, freddo o neutro prova a rispondere a queste domande: 

  • Di che colore sono le tue vene?

È il metodo generalmente più conosciuto: chi ha le vene di una sfumatura bluastra ha sottotono freddo, chi di una sfumatura verde ha sottotono caldo.

  • Le tue labbra virano verso un color pesca oppure lampone?

Le persone dai colori caldi saranno caratterizzate dalle prime, quelle dai colori freddi dalle seconde. 

  • Ti dona di più l’oro o l’argento?

Provate ad accostare prima un drappo argentato poi uno dorato al vostro volto; quale dei due vi fa risaltare di più? Se è il drappo argentato avrete colori freddi, se è quello dorato avrete colori caldi.
È possibile che vi doni sia l’oro sia l’argento se avete sottotono neutro.

  • Di che colore sono i tuoi capelli naturali?

Biondo dorato/rosso naturale/castano dorato: sono tutti colori caldi; biondo cenere, castano cenere, nero: sono colori freddi.

Una volta capito il sottotono ricorda che: 

Se hai colori freddi sei Inverno oppure Estate.
Se hai colori caldi sei Autunno oppure Primavera

Che stagione sei?

Per quanto una consulenza personalizzata sarebbe sicuramente la soluzione ideale, proviamo comunque a capire a quale stagione apparteniamo. Vediamo in dettaglio:

  • Sei Inverno se: 

hai la pelle color ebano, avorio, beige oppure olivastra.
I capelli sono molto scuri (possono essere castani, neri, sale e pepe, grigi), con sfumature fredde e MAI ramate. Possono anche essere biondi, ma di un biondo freddo-platino.
Gli occhi sono in netto contrasto con il colore dei tuoi capelli, con tonalità azzurre o verdi, oppure molto scuri (marroni o nocciola).
Colori nemici? Tutte le tonalità aranciate e beige.  

I colori freddi dell’inverno.
Credits: Freepik.
  • Sei Primavera se: 

hai una carnagione calda, con la pelle di un color pesca, avorio o dorata.
I capelli sono chiari, biondi, castani oppure rossi.
Gli occhi possono essere azzurri, verdi o marroni con sfumature verdi.
Chi appartiene a questa stagione è caratterizzato da colori luminosi e brillanti; cosa evitare? Nero e grigio!

I colori brillanti della primavera.
Credits: Freepik.
  • Sei Estate se:

hai una carnagione chiara, fredda e delicata. I capelli sono biondi o castano chiaro; gli occhi, anch’essi di tonalità chiare, possono avere sfumature azzurre, grigie, verdi o nocciola.
Avendo un’intensità bassa meglio evitare colori accesi e aggressivi!

I colori tenui e delicati dell’estate.
Credits: Freepik.
  • Sei Autunno se:

il tuo è un sottotono caldo, con la pelle scura o olivastra. I capelli neri, castani, rossi o biondi, hanno riflessi ramati e dorati.
Gli occhi verdi, marroni o nocciola hanno sfumature ambrate.
Tip: dal momento che il tuo è un sottotono caldo, evita il nero a favore del marrone scuro!

I colori caldi dell’autunno.
Credits: Freepik.

E adesso…cosa scegliere per i tuoi capelli?

Se volete cambiare colore il mio suggerimento è di rispettare la palette cromatica della stagione di appartenenza. 

Una persona dai toni freddi stonerà se sceglierà colori dorati, così come una persona dal sottotono caldo risulterà spenta con colorazioni fredde. 

Sei Inverno?

Purtroppo questa stagione ha poche possibilità di manovra: non puoi scurirli troppo, né schiarirli. Cerca di mantenere il tuo contrasto naturale capelli – viso – occhi.
Ricorda di scegliere una tinta dai toni freddi; se hai i capelli neri osa con delle sfumature viola!

Sei Primavera?

Illumina la tua chioma! Hai colori brillanti e luminosi, sfrutta questo tuo vantaggio.
Se la tua carnagione è molto chiara prova a tingere i capelli di rosso. Ti valorizzeranno di più!
Se invece il tuo incarnato è dorato, intensifica i riflessi ramati o dorati dei tuoi capelli.
Ricordati di evitare il biondo cenere o il biondo platino, entrambi ricollegabili alle stagioni fredde: punta sul biondo miele.

Sei Estate?

La tua palette è caratterizzata da colori freddi e bassa intensità; la tua scelta quindi dovrà virare su colorazioni che rispetteranno il tuo sottotono.
Punta sul biondo cenere o sul castano chiaro. In assoluto sono da evitare tutte le colorazioni calde, ramate o aranciate, e allo stesso tempo il nero, dall’intensità troppo alta per il tuo viso delicato.

Sei Autunno?

I tuoi capelli avranno sfumature calde, dal dorato al rosso; utilizza delle tinte che enfatizzino questa caratteristica, renderanno la tua figura ancora più armoniosa!
Prova con i riflessi color miele e oro, oppure mantieni il tuo rosso naturale, provando ad impreziosirlo e a ravvivarlo.

Armocromia e capelli. Quale colore scegliere?
Credits: Freepik.

Concluso questo mio sermone sui colori, in cui spero di avervi dato notizie utili, non posso fare altro che ringraziare la mia fidata parrucchiera che si rifiutò, ai tempi del liceo, di tingermi i capelli di un bel biondo oro. Ebbe sicuramente più giudizio di me!

Fatemi sapere cosa ne pensate, se avete mai sentito parlare di armocromia e se conoscete qualche altra guru, oltre a Rossella Migliaccio, con info interessanti da seguire!
A presto!